Cantare le Note Alte

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Cantare le Note Alte

Gennaio 5, 2019 Metodo di Canto 2

 

Forse non tutti sanno che per cantare note ad una diversa altezza (note acute e note gravi) alteriamo la lunghezza, la tensione e la massa delle nostre corde vocali, determinando la frequenza di vibrazione e di conseguenza l’altezza.

Per prendere le note alte, le corde vocali devono vibrare a una frequenza più alta rispetto alle note più basse; per esempio, quando si canta un Do in alto le corde vocali devono entrare in contatto l’una con l’altra circa 1047 volte al secondo per creare l’onda sonora che sentiamo come Do6, rispetto a 440 volte al secondo per LA4.

Esistono diversi modi per posizionare le corde vocali per le note alte a seconda del suono o dello stile che si desidera trasmettere.

Qui di seguito illustriamo delle regole base per cantare le note alte, secondo il Metodo Estill Voice Training.

Non aver paura delle note alte

Se hai paura delle note acute, il tuo corpo può entrare in uno stato fisico di “lotta o fuga”. Siamo nati con istinti primari e quando la mente e il corpo percepiscono le situazioni come spaventose o minacciose, i muscoli della laringe rispondono e si contraggono. Evita le contrazioni.

Sopra le cosiddette corde vocali vere si poggiano le corde vocali cosiddette false. Il loro compito principale è proteggere le vie respiratorie. Quando cantiamo, solo le vere corde vocali dovrebbero vibrare. Le false corde non dovrebbero essere coinvolte.

Tuttavia, in un momento di panico, le false pieghe vocali possono stringersi in un’azione protettiva di rinforzo. Quando ciò accade, il flusso del respiro viene influenzato e la voce può risultare tesa.

Fisicamente dobbiamo acquisire il controllo della muscolatura e spostare consapevolmente le false corde vocali in una posizione “allargata” per evitare la costrizione. Prova questi esercizi:

  • Senza fare rumore, fingi di sollevare un oggetto pesante. Dovresti sentire una chiusura in gola più forte di quando respiri normalmente. Nel Metodo Estill Voice Training questa azione restringente è definita “Costrizione” ed è proprio ciò che vogliamo evitare.

 

  • Rimanendo in silenzio a bocca chiusa, prova a sentire l’inizio di uno sbadiglio che parte dalla gola. Mentre lo fai, dovresti sentire la gola che si allarga. Jo Estill ha definito questa sensazione di allargamento come “Retrazione” o arretramento e questo che deve accadere quando vogliamo eseguire delle note acute e non il contrario.Prova a muoverti tra queste “posizioni” della laringe (costrizione e allargamento) per migliorare la consapevolezza e il controllo.

 

LA POSTURA

Anche la postura ha un ruolo fondamentale nel poter accedere alle note alte. Abbiamo due corde vocali, destra e sinistra e abbiamo bisogno che funzionino simmetricamente.

Ogni giorno movimenti ripetuti, come portare una borsa sulla stessa spalla o guardare nella stessa direzione per parlare con un collega al lavoro, possono mettere fuori asse la nostra simmetria fisiologica. Questo a sua volta, può influenzare la vibrazione delle corde vocali.

Un buon allineamento della colonna vertebrale è fondamentale perché una colonna vertebrale male allineata, specialmente nella sezione cervicale che si trova dietro la laringe, potrebbe limitare la mobilità laringea.

Un esercizio di abbassamento lento fornirà la consapevolezza della postura. prova questi esercizi:

  • Stando in piedi con le gambe leggermente divaricate, porta il mento verso il petto e inizia lentamente ad abbassarti in avanti fino a quando la testa e il tronco si rilassano cercando di toccare le dita dei piedi. Mi raccomando: molto lentamente!

 

  • Fai alcuni respiri in questa posizione, e risali utilizzando i muscoli addominali per sostenere la schiena mentre lentamente ti alzi in piedi. Ripeti, controllando contemporaneamente che entrambi i lati si muovano simmetricamente.

 

NIENTE TENSIONI

La tensione è una parolaccia quando si parla di cantare perché implica rigidità, ma una certa quantità di sforzo diretto in specifici muscoli può aiutarti a ottenere note alte. E’ fondamentale dosare la forza lavoro che impieghiamo sul corpo.

Quando le corde vocali vibrano insieme centinaia di volte al secondo, possono trarre beneficio dal supporto di altri muscoli.
Un esempio è l’attivazione dei muscoli del dorso che tirano le scapole verso il basso:

Per sentirlo, immagina di spremere delle palline da tennis sotto le ascelle.
Concentrati sullo sforzo muscolare che senti sotto le braccia, sul petto e dietro attorno alle scapole. Questo lavoro è definito Ancoraggio secondo il metodo Estill.

Lo sforzo fisico può essere contagioso quindi è necessario accertarsi che non si diffonda agli altri muscoli causando tensioni o sforzi negativi in ​​aree quali mascella, lingua o laringe. Si tratta di mantenere lo sforzo o il lavoro fisico mirato ed isolato.

Estill VoiceCraft EVT con Figure Obbligatorie è il risultato di oltre venticinque anni di studi condotti dalla ricercatrice, cantante e insegnante americana Jo Estill. Si tratta di una tecnica vocale che prescinde da qualsiasi valutazione estetica o imposizione stilistica. Tutti i generi, dall’Opera al Musical, dal Jazz al pop-rock possono essere accessibili e sperimentabili in egual modo. Estill VoiceCraft EVT promuove la conoscenza della fisiologia per giungere ad un controllo cosciente del lavoro muscolare connesso all’emissione sonora, sviluppando così una vera padronanza e sicurezza nell’espressione di tutte le qualità vocali. A questo scopo suddivide l’approccio allo studio dell’emissione sonora in tre livelli: controllo indipendente delle parti fondamentali del meccanismo vocale; le qualità fondamentali della voce, problemi, soluzioni, vantaggi e rischi di ciascuna di esse; gestione indipendente di ciascuna struttura, tutte le loro possibili combinazioni, individuazione delle molteplici qualità vocali che si possono gestire e riprodurre.

 

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In Italia Elisa Turlà fu una delle prime a portare il Metodo Estill qui da noi. Grazie ai suoi preziosi insegnamenti, ancora adesso la Sonamò Academy, include nella didattica un corso d’approfondimento dedicato al metodo Voicecraft (EVT) di Jo Estill.

 

2 risposte

  1. Rita Dolino ha detto:

    Grazie, davvero interessante, cercherò di mettere in pratica le indiazioni date

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